Le Oloturie comunemente chiamate cetriolo di mare. Vediamo insieme “cosa sono” e perché ultimamente si sta diffondendo la loro vendita.

Gli oloturoidei o oloturie (Holothuroidea, de Blainville1834), comunemente noti o chiamati cetrioli marini o minchie marine, sono una classe di Echinodermi diffusi sui fondali marini di tutto il mondo e caratterizzati da un corpo cilindrico allungato con bocca e ano situati alle estremità opposte. Il nome comune di questi organismi deriva dalla loro morfologia simile appunto all’ortaggio.

ecco un oloturia comune

Quasi tutte le oloturie sono bentoniche: ciò significa che vivono posate sul o nel fondo marino.

Alcune sono sessili, ciò che significa che vivono fissate al substrato, dove si nutrono filtrando l’acqua: tuttavia la maggior parte rimangono capaci di spostarsi in caso di minaccia o di sradicamento. All’inverso, i cetrioli di mare capaci di spostarsi lo fanno lentamente sul fondo, come bruchi.

L’habitat

Le oloturie vivono dalle zone litoranee fino alle più grandi profondità degli oceani. Nascoste nella sabbia melmosa o negli anfratti delle rocce, strisciano sul fondo tra le alghe. Riescono a vivere a grande profondità tanto che sono state trovate identificate fino a 10.687 metri di profondità .

oloturia colorata di rosso sgargiante

Spesso hanno colori fortemente diversi tra le varie specie e passano inosservata tra gli scogli ma esistono varietà dalle colorazioni accese e sgargianti.

Oloturie in Pericolo

cetriolo di mare mimetizzato sul fondale roccioso
oloturia sul fondale marino

I “cetrioli di mare” vengono raccolti dai fondali per essere rivenduti sui mercati orientali, dove vengono consumati fritti o sotto forma di minestre

Nel mare hanno un ruolo da non trascurare. Le oloturie, questi organismi invertebrati che vivono sui fondali marini (sabbiosi), sono considerati dei piccoli «spazzini» del mare. Nutrendosi della materia organica di scarto che si deposita sulla sabbia, rendono più pulito l’ambiente in cui proliferano le alghe e le lagune della barriera corallina. In più il loro materiale di scarto è spesso fonte di nutrimento per i coralli. A dispetto del loro aspetto statico, svolgono dunque un compito pressoché unico. Ma l’uomo, ignorando questo aspetto, sta ponendo a rischio la loro sopravvivenza.

Oloturie – Pesca anche in Italia

La caccia dei cetrioli di mare oggi va crescendo anche in Italia: nel mar Adriatico, in Sardegna e nel mar Ionio.

Numerosi sono stati i sequestri effettuati negli ultimi mesi: dal litorale di Alghero al porto di Brindisi. Nel mirino della Capitaneria di porto pescatori di frodo che, dopo ore di immersione, erano pronti a portare via tonnellate di oloturie: con destinazione la Grecia.

oloturie sul fondale marino

È qui che per questi organismi inizia spesso una nuova «vita». Lavorati ed essiccati, vengono imbarcati alla volta di Hong Kong e della Cina, dove – come documentato a più riprese dalle autorità australiane, statunitensi e filippine – possono essere rivenduti a cifre considerevoli: fino a 600 dollari per un chilo. Leggi anche Sequestro di oloturie a Brindisi e denuncia per disastro ambientale

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