WhatsApp, Instagram e Facebook bloccati: 3 ore di down. «Problema risolto»

#Whatsappdown -#Facebookdown -#Instagramdown. Un altro giorno di blackout per gli utenti dei social network riconducibili a Mark Zuckerberg e quindi alla Facebook Inc. Il blocco è iniziato alle 12 circa e si è concluso intorno alle 15 di oggi domenica 14 Aprile con tutti i social che hanno ripreso il loro regolare funzionamento. Si tratta del secondo grosso inconveniente a distanza di un mese esatto dal precedente. Gli utenti di tutto il mondo si stanno lamentando e gli hashtag legati all’interruzione volano su Twitter, unico social al momento funzionante.

facebook e whatsapp bloccati


#Whatsappdown -#Facebookdown – #Instagramdown.

Gli hashtag sono infatti in testa alle tendenze mondiali. Non solo Twitter: anche Telegram, altro servizio di messaggistica istantanea (come Whatsapp), è però totalmente operativo. E molti utenti su Twitter ironizzano sul tema: «Speriamo che Zuckerberg non li compri». Per il momento da Menlo Park, sede della Facebook Inc, non arriva alcun comunicato ufficiale. Tempi più lenti, evidentemente, anche in coincidenza con la chiusura di Wall Street e in assenza, quindi, di tensioni sui mercati azinari.

Facebook: Problema risolto. «Nel corso della giornata, alcune persone potrebbero aver riscontrato problemi d’accesso alle app della famiglia Facebook. Il problema é stato risolto. Ci scusiamo per l’inconveniente». Lo afferma un portavoce di
Facebook.

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Su WhatsApp è anche risultato impossibile fare le telefonate con messaggi messi in attesa. Il sito DownDectector.it ha segnalato che il problema riguardava soprattutto l’Europa. Su Twitter annunciato il malfunzionamento dei social anche da utenti asiatici, in particolare da Malesia Filippine. In Italia le città più colpite sono state RomaMilano e Palermo, in Europa Londra, Rotterdam e Vienna.

Lo scorso 13 marzo si è registrato il down più lungo della storia dei social, con ben 14 ore di buio. Zuckerberg, travolto dalle polemiche aveva risposto con una nota ufficiale spiegando le motivazioni e parlando di modifiche alla configurazione dei server, che hanno reso impossibile l’accesso ai servizi. Il fatto che tutti i social siano sotto l’egida di un’unica azienda rende quindi di conseguenza il blocco totale. Su Twitter si è scatenata l’ironia, con commenti al vetriolo.

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